Parete esterna di un edificio con un foro in cui è inserito un tubo flessibile per l’insufflaggio di un isolante sfuso: immagine illustrativa

Involucro, isolamento, intervento leggero

Insufflaggi

Per un'abitazione più fresca d'estate e più calda d'inverno.

Senza dimenticarsi che anche la bolletta sarà più leggera.

Il video

Il mio intervento in azione.

In questo video realizzo un insufflaggio nelle cavità mediante cellulosa della Naturalia Bau

01 / Capire l’insufflaggio

L'insufflaggio spesso è l'intervento più semplice e meno invasivo

Molte abitazioni italiane sono state costruite con una doppia muratura: un paramento verso l’esterno, uno verso l’interno e una cavità vuota nel mezzo, l’intercapedine. È uno spazio che, lasciato vuoto, disperde calore.

L’insufflaggio consiste nell’inserire in quella cavità un isolante sfuso, trasportato da una macchina e immesso attraverso fori praticati dall’interno o dall’esterno. Il materiale occupa lo spazio fra i due paramenti e aggiunge resistenza al passaggio del calore.

L’intervento è rapido e poco invasivo, ma non è adatto a qualsiasi edificio e non offre automaticamente le prestazioni di un isolamento continuo sull’intera superficie: per questo non lo propongo come soluzione automatica.

Sezione schematica di una parete a doppia muratura: un tubo inserisce isolante sfuso nella cavità fra il muro esterno e quello interno
Sezione di una parete con intercapedine: i fori distribuiti sulla muratura permettono al materiale di riempire la cavità, dall’alto verso il basso o viceversa, fino a occuparla. La rappresentazione è schematica e non sostituisce il rilievo dell’edificio reale.

02 / Come funziona

Quattro passaggi, di cui uno
non si vede.

01

Si indaga la parete

Fori ispettivi, rilievo e, quando serve, termografia: la cavità c’è? È continua, della larghezza prevista, asciutta, libera da detriti e impianti?

02

Si scelgono fori e materiale

Diametro, passo e distribuzione dei fori dipendono dalla cavità; la scelta dell’isolante dipende da prestazioni, traspirabilità e posa.

03

Si insuffla

La macchina trasporta il materiale dentro la cavità, che si riempie fino a occupare lo spazio disponibile.

04

Si chiude e si verifica

I fori vengono richiusi e l’intervento documentato. Una verifica finale aiuta a confermare il riempimento ottenuto.

Il riempimento non è garantito in modo uniforme: pilastri, travi, detriti e cavità non continue possono lasciare zone scoperte. Per questo la fase di verifica non è un passaggio accessorio.

03 / Vantaggi energetici

Cosa cambia nell’isolamento
e nella temperatura di casa.

Una parete a doppia muratura con l’intercapedine vuota oppone poca resistenza al calore: l’aria ferma isola poco e il calore dell’impianto trova una strada larga verso l’esterno. Riempiendo quella cavità, la strada si restringe: la parete comincia a trattenere il calore invece di lasciarlo passare, e questo si sente nella temperatura delle stanze.

Adesso, con l’intercapedine vuota

  • Il calore prodotto dall’impianto attraversa la muratura e finisce fuori: la parete non lo trattiene.
  • La faccia interna resta fredda: vicino al muro si sente quel freddo addosso e il termostato sale per compensarlo.
  • Sulla superficie più fredda l’umidità di casa può condensare: è lì che compaiono le macchie.

Dopo l’insufflaggio

  • La parete resiste al passaggio del calore: una parte resta dentro, l’impianto lavora meno e i consumi possono ridursi.
  • La faccia interna si avvicina alla temperatura della stanza: il freddo che si sentiva addosso si attenua e si sta comodi con il termostato più basso.
  • La superficie interna non è più fredda: l’umidità condensa meno e le macchie hanno meno motivo di comparire.

La parete isola di più

L’isolante occupa la cavità e si oppone al passaggio del calore: la muratura, che prima lo lasciava attraversare, acquista resistenza termica e ne lascia uscire una parte minore.

Le pareti smettono di dare freddo

La faccia interna della parete si avvicina alla temperatura della stanza: vicino al muro non si sente più quel freddo addosso e si sta comodi con il termostato più basso.

D’estate entra meno calore

La resistenza lavora anche al contrario: il sole trova una parete che lascia passare una parte minore del calore, così le stanze più esposte si scaldano meno nelle ore centrali.

Quanto se ne guadagna dipende dalla parete

Il miglioramento reale dipende dalla larghezza della cavità, dal materiale, dalla continuità del riempimento e dal resto dell’involucro: per questo non prometto percentuali prima di averla vista.

04 / Vantaggi abitativi

Una soluzione efficace e poco invasiva.

Si lavora dentro una parete esistente, non negli ambienti. Si entra con pochi fori, si riempie la cavità, si richiude.

Nessuna demolizione

Non si smantella la parete e non si costruisce un cappotto interno: l’isolante entra in una cavità che esiste già.

La casa resta com’è

Gli ambienti non si riducono e la facciata non cambia aspetto. È la strada che percorro quando il cappotto esterno non si può fare: in condominio, su una facciata vincolata, o quando non si vuole un cantiere lungo.

Lavori brevi, casa abitabile

Si lavora attraverso pochi fori, non per demolizioni: l’intervento è rapido e poco invasivo e può essere eseguito con l’edificio abitato.

Meno rumori dalla parete

Con alcuni materiali, come la fibra di cellulosa, la cavità riempita può attenuare parte dei rumori che attraversano la muratura.

Il valore dell’intervento
sta nella diagnosi.

Indagare

Cavità, larghezza, ostacoli interni, umidità e ponti termici.

Scegliere

Materiale, densità e posa in funzione dell’edificio e della scheda tecnica.

Documentare

Fori, riempimento, quantità e controlli a fine lavoro.

L’immagine di apertura è illustrativa, non un’installazione che ho realizzato.